Una mostra dedicata a Legambiente e alla sua storia, dagli anni 80 a oggi, inaugurerà, il 30 marzo, Ecoteca, il primo spazio espositivo e temporary shop interamente votato alla creatività, all’arte e alle eccellenze green. In Via Nizza, 72.

La galleria, unica nel suo genere, è un luogo che, oltre a mostre e degustazioni enogastronomiche, ospiterà aziende, associazioni e artisti selezionati che operano nel campo della sostenibilità ambientale per offrire visibilità e promuovere nuovi stili di vita.

Ecoteca è un’iniziativa promossa da YATTA!, gruppo nato dall’incontro tra impresa e associazionismo, per promuovere il protagonismo giovanile e creare nuove sinergie intergenerazionali.

Un’opportunità, per artisti e aziende di ottenere visibilità grazie alla formula, innovativa, nata per presentare opere e prodotti all’interno di un luogo a pochi passi dal museo Macro e dai luoghi della cultura romana.

Per l’occasione Legambiente presenterà il proprio Bazar, piccolo negozio online attraverso il quale l’Associazione si sostiene e promuove le proprie azioni sul territorio. Grazie agli articoli prodotti per le proprie campagne, sarà possibile tracciare la storia dell’Associazione e scoprire opere e gadget creati per Legambiente; dalle tavole di Milo Manara alle storiche t-shirt realizzate nel corso degli anni.

La mostra sarà successivamente visitabile su appuntamento prenotandosi all’indirizzo email legambientemondipossibili@gmail.com.

 

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Voglia di trovare e scambiare vestiti, accessori, scarpe, libri o vinili?
Partecipa a Barattalo! Porta ciò che vuoi e osserva, spulcia, cerca e trova.
Attente e incorruttibili commissioni valuteranno gli oggetti da scambiare e al resto, penserete voi!
Come funziona “Barattalo”?
Nessuna vendita! Niente soldi da cercare nelle tasche!
Basta portare con sé oggetti da scambiare (vestiti, accessori, libri, vinili e altro – purchè in buone condizioni e puliti, in caso di abbigliamento) e far valutare la propria “merce di scambio” alla commissione di esperti (Les Edwigiettes si occuperanno di vestiario e accessori, Il Circolo Wunderkammer di libri, Silver Boy di vinili e Tavola Rotonda del resto). A ogni oggetto verrà assegnato un valore espresso in “barattoli” (da uno in su) che sostituiranno i soldi durante la durata dello scambio. I barattoli potranno essere poi utilizzati per aggiudicarsi gli oggetti altrui.

“E se volessi un oggetto che vale più barattoli di quelli che ho accumulato?”

“E se non ho portato oggetti ma voglio assolutamente aggiudicarmene qualcuno?”

Niente paura! Puoi acquistare nuovi barattoli con il contributo di un euro (1€, 1 barattolo)
I contributi raccolti grazie alla “vendita” di barattoli saranno utilizzati a sostegno del progetto “PossibilMENTE”.
Un aperitivo bio allieterà il baratto.
L’ingresso è gratuito. Tessera associativa omaggio.
Per maggiori informazioni, www.possibilmente.org – info@possibilmente.org
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Premio di scrittura giornalistica: “Storie della Green Economy”; storie di ‘straordinaria’ economia. Al miglior contributo una borsa di studio per partecipare al Master in Comunicazione Ambientale 2012. Il divulgatore scientifico e geologo Mario Tozziinsieme al Master di Comunicazione Ambientale presentano “Storie della green economy”: un Premio Giornalistico rivolto a chiunque abbia a cuore le tematiche ambientali e abbia voglia di cimentarsi in un esercizio di scrittura giornalistica in cui raccontare storie, casi, approfondimenti, che siano inchieste di denuncia o reportage di buone pratiche, il cui filo conduttore sia la green economy.

Tutti quei settori dell’economia che migliorano la qualità dell’ambiente, lo conservano in buona salute o aiutano a ridurre l’inquinamento e ogni altro danno rientrano nella green economy: dal settore delle energie rinnovabili a quello delle foreste, dalla chimica verde ai parchi naturali, dall’alimentazione “bio” o di qualità all’edilizia sostenibile, dal risparmio energetico all’ecoturismo, dalla conservazione dei beni culturali e ambientali alla bonifica e al disinquinamento di aree a rischio, ecc.

Regolamento in breve:

  1. Gli elaborati dovranno essere costituiti da un breve scritto di massimo 3600 battute (spazi inclusi) e da un elenco delle fonti e dei riferimenti da cui sono tratte le informazioni contenute nell’articolo. Per chiunque lo volesse potrà aggiungere immagini.
  2. Si potrà partecipare al premio a partire dal 7 marzo. Per mandare i propri lavori ci sarà tempo fino al 26 marzo.
  3. Ciascun partecipante potrà inviare al massimo due (n°2) contributi. Potranno essere presentati solo elaborati originali e inediti.
  4. Le opere correttamente spedite verranno sottoposte a una giuria composta da Maurizio di Marco (direttore del Centro Studi – CTS), Stefania Divertito (quotidiano Metro), Vincenzo Ferrara (ENEA), Marco Gisotti (direttore scientifico del Master di Comunicazione Ambientale) e presieduta dal geologo nonché divulgatore Mario Tozzi.
Scarica la liberatoria e il regolamento completo per poter partecipare al Premio Giornalistico del Master di Comunicazione Ambientale 2012 (sito-web). Fonte: Centro Studi CTS

 

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La Magnalonga 2012 sta arrivando!


L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, si svolgerà Sabato 19 maggio 2012 a Roma e vedrà 400 ciclisti percorrere le vie della città eterna.

A fornire la forza necessaria ad affrontare il percorso (semplice e piacevole), 5 tappe di degustazione con prodotti provenienti da tutta Italia.

Il tema di quest’anno è legato alle buone pratiche di cicloturismo nel Bel Paese e saranno presenti enti, aziende e associazioni che promuovono la mobilità sostenibile incentivando all’uso delle due ruote.

Chiunque voglia collaborare o partecipare, come partner, può contattare l’Associazione Tavola Rotonda al numero 328/0651517 o scrivere a info@magnalonga.net

Cos’è e come nasce?


La Magnalonga è un’iniziativa nata e promossa in molte località del nord Italia che vede gruppi di persone passeggiare, per boschi o per paesi, alla scoperta delle bellezze e delle prelibatezze gastronomiche dei luoghi visitati.

Il circolo Legambiente Mondi Possibili e l’Associazione Tavola Rotonda hanno deciso di riproporre l’evento in una realtà decisamente meno “comoda”, quella romana, puntando anche alla mobilità sostenibile; per questo è nata la Magnalonga in bicicletta.

Al desiderio di riscoprire vie, piazze e parchi romani si è aggiunta, già dalla prima edizione, la prerogativa di far incontrare associazioni e produttori locali, al fine di creare una rete di persone che condividessero le stesse passioni o che, spinti dalla curiosità, volessero approfondire la conoscenza di un mezzo ancora scarsamente utilizzato in città o cercassero un momento di svago e “condivisione democratica”; perché, si sa, mangiando e ridendo, si è “tutti più uguali”.

Il percorso della Magnalonga è diviso in tappe durante le quali, per circa 30 minuti, si sosta in un’area prestabilita nella quale vengono offerti prodotti messi a disposizione, gratuitamente, dai produttori e dalle associazioni che offrono supporto, con l’ausilio dei volontari della nostra associazione. Tra una tappa e l’altra il cordone di ciclisti si snoda per le vie della città e la colora, rivendicando la possibilità di utilizzare le due ruote anche in una metropoli caotica come Roma e dimostrando che esiste una schiera di persone che, oltre a fare scelte azzardate, decidendo di sfidare traffico e una ciclabilità limitata, desidera valide e possibili alternative. L’ultima tappa coincide con la cena durante la quale giochi, musica e, neanche a dirlo, ancora cibo, alleviano i ciclisti urbani dalle fatiche della giornata.

Info: www.magnalonga.net

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Articolo di Giuseppe Piacente tratto dal sito Copyisteria

Varcata la soglia della Chiesa di Sant’Andrea al Quirinale, ieri sera, il pensiero è andato quasi involontariamente al film  “Il villaggio di cartone” di Ermanno Olmi.

Per chi non l’avesse vista, la pellicola parla di un gruppo di migranti africani che, appena sbarcati in Italia, chiedono aiuto ad un vecchio parroco che decide di sistemarli nella sua ormai ex chiesetta in stato di abbandono.

In un clima per certi versi simile a quello che si respira nell’opera di Olmi, ieri sera, nella Chiesa di Sant’Andrea al Quirinale si è tenuto un interessante incontro per presentare e promuovere le attività delLaboratorio 53 Onlus.

Ospiti del dibattito, la Portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) Laura Bodrini e lo scrittore Erri De Luca.

La prima ha esposto i fatti, le problematiche, in breve un quadro “clinico” della situazione dei rifugiati e dei richiedenti asilo in Europa.

“Queste persone sono costrette a fuggire dai loro Paesi quasi sempre a causa di regimi dittatoriali o di guerre e violenze generalizzate e il nodo è la mancanza di una normativa europea chiara che le tuteli.”

“Da qui prende forma la grande mobilità europea di questi anni che i media, cavalcando la paura della gente e il suo potere, troppo spesso definiscono con epiteti tipo “Esodo Biblico”, commenta De Luca.

In paesi come la Grecia- continua la dott.ssa Boldrini- mancano le strutture per accogliere rifugiati e richiedenti asilo e così queste persone sono destinate ad essere sballottate qua e là per delle carenze burocratiche e tecniche che sono proprie di molti paesi dell’UE. Esistenze intere si consumano in questo modo, senza trovare mai una casa, mai una realizzazione, mai un approdo fisico e morale.

L’autore de “Il peso della farfalla” conclude questo incontro con un meraviglioso verso-elogio dei migranti, definiti “i piedi” del mondo.

“Voi siete il collo del mondo… Noi siamo i vostri piedi innumerevoli… Siamo sostegno del vostro corp-economia… Costiamo poco, a volte pure niente, un piatto riscaldato… Siamo scalzi e non sentiamo spine, scottature, morsi di scorpione, abbiamo un cuoio per pelle…Nessuna polizia ci può offendere più di quanto siamo già stati offesi. Appoggiatevi a noi, sopra di noi vi reggeremo il corpo…”

Laboratorio 53 Onlus è un gruppo che offre assistenza e accoglienza ai rifugiati e ai richiedenti asilo.

In pochi mesi di vita, questo laboratorio ha offerto non solo ascolto, orientamento, sostegno socio-sanitario, legale e psicologico ai soggetti, ma anche un lavoro. Oltre 1 tonnellata e mezzo di materiale plastico, infatti, è già stata riciclata e rivenduta nei mercatini del sesto Municipio a Roma.

Come ne “Il villaggio di cartone”, un luogo sacro è diventato teatro di problemi estremamente concreti, con l’invito a tutti i presenti di attivarsi in prima persona attraverso i social network e i blog per diffondere ed appoggiare le attività delLaboratorio 53 Onlus.

Risuonano anche all’interno della chiesa di Sant’Andrea le parole amare pronunciate dal vecchio parroco (Michael Lonsdale) nel film di Olmi:  ”Il bene è più della fede”.

Per info e donazioni:


www.laboratorio53.it

 

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Nasce CANAC ed è già un successo di pubblico e critica.

CANAC

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Il corso per divulgare e far conoscere l’idea di una moda etica, artigianale, attraverso l’arte del “customizing”, sbarca di nuovo a PossibilMENTE.


“To customize” significa personalizzare, rendere personale.

Il corso, giunto alla terza edizione, intende trasmettere la possibilità (anche ai non esperti del settore e a chi non ha dimestichezza con la macchina da cucire) di dare una “nuova vita” a quei capi e accessori d’abbigliamento che restano abbandonati e inutilizzati nei nostri armadi. Abiti già confezionati che necessitano di un restyling per essere indossati di nuovo o per la prima volta.
Il corso, di formazione non formale, condotto da una costumista/sarta/creativa esperta di quest’arte, intende fornire strumenti, competenze tecniche e spunti creativi, necessari per dare forma alle proprie idee, supportando e stimolando la creatività e l’inventiva di ciascun partecipante, nel pieno rispetto delle proprie esigenze.

A tale scopo i partecipanti seguiranno, supportati dal docente, un proprio percorso creativo e progettuale di personalizzazione del proprio capo portato da casa.

Il programma sarà dunque personalizzato in base alle esigenze e capacità di ciascun allievo, in modo da poter rivolgere la giusta attenzione sia a principianti sia a professionisti del settore moda.

Programma:

Il corso prevede 5 incontri, uno a settimana, di 2 ore ciascuno:

INCONTRO 1
Presentazione corso.
Visione, prova e analisi dei capi/accessori portati da casa.
Analisi e progettazione dell’idea:
Scelta del pezzo/i sul quale lavorare; studio delle fasi di personalizzazione.
Foto fase iniziale del capo e inizio lavorazione.
INCONTRI 2/3/4
Lavorazione.
INCONTRO 5
Prova e Foto del capo personalizzato.
A chi si rivolge:

A chi, aprendo il proprio armadio, vi trova abiti e accessori lì depositati senza essere indossati e desidera dargli una nuova immagine con le proprie mani.

A chi fatica a buttare le proprie cose.

A chi si diverte attraverso l’arte del riciclo e la applica nella sua quotidianità, ma non ha le competenze per impiegarla anche nell’ambito dell’abbigliamento.

A chi piace mettere in discussione la propria inventiva e manualità.

A chi ha già l’idea della nuova immagine che vorrebbe dare al proprio capo, ma non sa come farlo.

A chi possiede una macchina da cucire, ma non ha ancora avuto l’occasione di imparare ad usarla.

A chi ha competenze tecniche, ma è in cerca di nuovi stimoli creativi.

A chi piace l’idea di indossare capi unici hand-made e vuole distinguersi.

Materiale richiesto:

Abiti/accessori da personalizzare.

Forbici, aghi, fili, scucirino, gessetti per tessuto, spille, metro da sarta.

Altro materiale specifico è a discrezione della volontà del partecipante, in base alle lavorazioni scelte durante il primo incontro (ad esempio, l’uso di materiali e applicazioni particolari desiderate per personalizzare il proprio capo). Certamente oltre a magliette, abiti, borse, sciarpe, potreste trovare in un angolino di qualche cassetto del vostro armadio, nastri, bottoni, spille e altro che non utilizzate … potrebbero essere perfette per personalizzare il vostro nuovo capo hand-made! Tutto può essere ri-usato con inventiva e buongusto!

Ciascun partecipante in possesso di una propria macchina da cucire è libero di portarla.

Materiale messo a disposizione:

Macchina da cucire, taglia e cuci, manichino, asse e ferro da stiro.

Materiale vario messo a disposizione per eventuali applicazioni (passamanerie, scampoli di tessuto, bottoni ecc..)

Dove:

Il corso avrà luogo presso “PossibilMente”. Via Diego Angeli, 141 Roma.

Quando:

dal 6 febbraio al 5 marzo il lunedì dalle 21 alle 23

Contributo:

60 euro a persona più tessera associativa (2012) di 5 euro

Formatrice: Carolina Ansuini (Stilista e costumista artigiana)

PREISCRIVITI QUI!

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PossibilMENTE, Tavola Rotonda, AIM – Agenzia Intercultura e Mobilità, Legambiente Mondi Possibili, e Utopia, realtà che si occupano, tra l’altro, di educazione non formale, inclusione sociale ed eventi legati al no-profit e all’ambiente, hanno intrapreso, negli ultimi mesi, un percorso comune finalizzato all’incontro delle numerose associazioni laziali impegnate nella costruzioni di “reti”, per avviare una mappatura, comune e condivisa, basata, tra l’altro, sulla codificazione delle competenze interne in ogni organizzazione e sulle relazioni.
Per evitare di disperdere le nostre energie (ottenendo solo una visione parziale) vorremmo coordinarci con il maggior numero di associazioni e realtà interassociative  avviando insieme anche una ricerca finalizzata al riconoscimento del nostro lavoro al livello sociale.

A tal proposito è stato attivato un percorso per poter discutere, insieme, delle modalità da attuare per costruire, insieme, un documento liberamente consultabile nel quale siano rappresentate tutte le sinergie e le collaborazioni attualmente attivate.

Per rendere “visibili” e far emergere le peculiarità di ogni associazione.
Seguite gli sviluppi su questa pagina e su quella dedicata, sul nostro blog http://possibilmentelab.blogspot.com/p/net-map-lazio.html
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PossibilMENTE su Nuovo Paese Sera di gennaio

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Dopo l’articolo su  ”La Città dei Famosi” de “Il Tempo”, PossibilMENTE sbarca in edicola! Siamo a pagina 56 e 57 di Paese Sera. Vi aspettiamo in edicola!

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Nasce Kehai. Per chi punta su creatività e innovazione.

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Già a prima vista è chiarissimo il riferimento alla pubblicazione più diffusa al mondo, e non stiamo parlando della Bibbia. Altrettanto chiara la voglia di “fare” che traspare da ogni pagina. (Costruire un progetto con gli strumenti) Kehai – Idee … Continue reading

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